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“L’amore – caritas – sarà sempre necessario, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore”
Benedetto XVI – Enciclica “Deus Caritas est”
Famiglia Materna ha operato negli anni sulla base di alcuni valori-guida che costituiscono il fondamento della sua proposta di accoglienza.
Tali valori vengono condivisi tra tutti coloro che sono a vario titolo attivi all’interno della Fondazione, sia a livello di governance che a livello operativo. Nel quotidiano delle singole persone essi possono assumere peso e sfumature diversi, o arricchirsi di una più o meno articolata vicinanza con altri valori. Non è scontato che i valori guida riescano a permeare l’azione di tutti i giorni; essi sono l’orizzonte a cui tendere, il senso ultimo di ciò che si fa, da recuperare continuamente.
Persona

Ogni persona ha un valore intrinseco e incommensurabile, secondo il significato propriamente etimologico del termine, cioè non misurabile e non quantificabile. Questo implica un atteggiamento di profondo rispetto delle diversità, siano esse culturali o sociali, e soprattutto delle difficoltà espresse da una persona temporaneamente ospite presso Famiglia Materna. Si parte dal presupposto che ciascun ospite è sempre molto più del problema che porta e che per questo ha diritto alla valorizzazione delle proprie risorse, che si esprime attraverso il riconoscimento della facoltà ultima di autodeterminazione.
Vita

La vita è sempre un valore, dal concepimento alla morte naturale. La vita non si giudica e non può essere compresa mai per intero. L’uomo la usa, ma non la domina; la trasmette, ma non la origina. La vita non è solo una particolare organizzazione della materia, essa è amore, lotta, dolore e speranza… Per questo la accogliamo con rispetto per il mistero che essa contiene e assistiamo continuamente alla sua forza trasformatrice in situazioni apparentemente impossibili.
Famiglia

Come bene relazionale e sociale, da sostenere e da non dare per scontato. Nonostante sia dimostrato che non esistono possibilità di sviluppo equilibrato del bambino senza relazioni affettive profonde, per molto tempo si è parlato di “diritti” e “benessere” dell’infanzia, come se questo fosse possibile senza il benessere della sua famiglia. Oltre a coniugare la dimensione individuale con quella familiare, occorre valorizzare la famiglia come bene pubblico, poiché quando essa vive bene la sua dimensione familiare crea direttamente benessere sociale e, indirettamente, coesione e capitale sociale.
ACCOGLIENZA

L’origine dell’accoglienza è un gesto di condivisione semplice e gratuito, ossia libero dalla pretesa di una soluzione, che ha come scopo primario il cambiamento di sé e non la presunzione di risolvere il problema dell’altro. Chi accoglie cambia prima di tutto se stesso nell’incontro con l’altro, mentre condivide con lui una parte, forse la più difficile, del cammino della vita. Per questo l’accoglienza eccede ogni progetto e ogni risultato, ne vale comunque la pena.
Partnership e sussidarietà

Famiglia Materna è nata dall’iniziativa della società civile, andando anche controcorrente rispetto alla mentalità dominante in quei tempi, tentando in seguito di resistere alla statalizzazione forzata realizzata nel periodo del fascismo ed infine recuperando appena possibile la sua natura di ente privato senza fini di lucro. Essa crede quindi nella sussidiarietà, ossia nella capacità delle persone e delle comunità di intraprendere iniziative per rispondere nel modo migliore ai propri bisogni ed in un ruolo dell’ente pubblico di sostegno e valorizzazione di tali iniziative, piuttosto che di programmazione a tavolino e di gestione diretta dei servizi.
Una società più partecipante e responsabile nel farsi carico dei propri bisogni richiede da parte di tutti i soggetti, pubblici e privati, disponibilità al lavoro di rete e alla partnership, evitando sovrapposizioni, favorendo sinergie ed ottimizzando l’uso delle già scarse risorse a disposizione.
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