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Il tempo delle donne
Promosso dal gruppo Donne Impresa dell’Associazione Artigiani della
Provincia di Trento in collaborazione con Famiglia Materna e Mafalda
Associazione Donne Trento
Cofinanziato dall’Assessorato alla Convivenza della Provincia Autonoma di
Trento sul Bando “Pari Opportunità” 2009
Il progetto intende mettere in rete le conoscenze e le risorse di più gruppi di donne, attraverso le organizzazioni a cui le stesse fanno riferimento: le donne lavoratrici autonome che partecipano a “Donna Impresa” Confartigianato dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento e all'Associazione Mafalda e le donne in situazione di difficoltà (madri sole, immigrate, persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro), attraverso la Fondazione Famiglia Materna ed altre organizzazioni del settore non profit che potranno essere coinvolte in itinere. L’obiettivo è la realizzazione partecipata di uno studio di fattibilità in due comprensori (C 3 Bassa Valsugana e Tesino e C10 Vallagarina), che definisca la proposta di nuovi modelli organizzativi per l’impiego dell’assistente familiare, intesa come figura qualificata che fornisce un valido supporto all’organizzazione della vita familiare sotto diversi aspetti: dall’igiene e cura della casa e dell’economia domestica, all’assistenza e servizi alla persona, all'affido di animali, al disbrigo di commissioni, acquisti o altre incombenze.
Lo studio di fattibilità avrà lo scopo di verificare ed analizzare i bisogni extra professionali delle imprenditrici e lavoratrici autonome (domanda) e la disponibilità e le esigenze formative e organizzative delle donne in cerca di occupazione (offerta), identificando modelli più avanzati, ad esempio di quelli sperimentati in altre regioni, quali sportelli “family help” e forme di associazionismo che garantiscono l’invio di persone qualificate presso uno o più nuclei familiari, nonché la loro formazione e supervisione, contribuendo all’occupazione femminile e all’emersione del lavoro irregolare.
Andranno individuati, inoltre, gli strumenti normativi, le possibili fonti di finanziamento a livello locale, nazionale ed europeo ed i soggetti/associazioni del territorio che potrebbero essere referenti o particolarmente interessati ad avviare o potenziare un servizio di questo tipo.
In tal modo le donne partecipanti al progetto avranno costruito insieme un’ipotesi di risposta ai propri bisogni, ad aspettative ed esigenze in vista del miglioramento sia della qualità del lavoro che della qualità della vita e del benessere famigliare.