Mai più soli

E’ una comunità residenziale temporanea e protetta che accoglie minori stranieri non accompagnati e richiedenti protezione internazionale. La convivenza è di tipo comunitario e familiare, insieme agli operatori che sono presenti giorno e notte.

Gli operatori rivestono un ruolo fondamentale nel percorso di accoglienza e di integrazione del minore. Il progetto è strutturato come una famiglia pertanto vi è la presenza di un educatore 24 ore al giorno; gli ospiti non hanno un operatore personale di riferimento: è l’equipe educativa, multidisciplinare e multietnica per rispondere al meglio ai bisogni dei minori, a far fronte a tutti i fabbisogni, in team. Ogni educatore programma colloqui e attività con i ragazzi per conoscerli ed aiutarli del percorso di crescita; durante il tempo di accoglienza si valutano le capacità e si sceglie il percorso migliore per ciascuno.

La proposta educativa mira ad accogliere e sostenere i ragazzi per consentire loro di:

  • acquisire appropriate competenze linguistiche;
  • acquisire i pre-requisiti lavorativi e le competenze di educazione civica necessarie ad integrarsi sul territorio;
  • imparare a gestire le proprie spese e a preparare i pasti in autonomia;
  • condividere gli spazi sia in piccolo gruppo che con tutti i beneficiari del progetto;
  • conoscere il territorio e la comunità che li accoglie;
  • integrarsi con altri coetanei in attività socializzanti, sportive e ricreative.

 

A chi ci rivolgiamo

La residenza può ospitare fino a 22 minori stranieri non accompagnati, tutti di genere maschile. I ragazzi accolti provengono principalmente dall’Africa sub sahariana e dall’Asia Meridionale, aree caratterizzate da emergenze umanitarie o da situazioni di pericolo per i minori stessi.

I  ragazzi vengono suddivisi in più appartamenti al fine di mescolare le varie etnie e nazionalità per permettere loro un maggior utilizzo della lingua italiana e una maggiore capacità di interagire con culture e religioni diverse.

 

Il nostro lavoro

  • Accompagnamento in procedimenti giudiziari, legali e amministrativi
  • Rapporti di rete con Servizi sociali, sanitari, scolastici e associazioni del territorio
  • Attività di socializzazione e integrazione sul territorio
  • Organizzazione di corsi di lingua italiana
  • Sostegno nella ricerca lavoro

Nato il 24 luglio 2017, “Mai più soli” ha ospitato 65 giovani tra i 14 e i 19 anni, arrivati in Italia senza genitori e provenienti da 16 diversi Paesi. Molti di loro avevano vissuto situazioni drammatiche di persecuzione, violenza e perdita dei familiari.

Il nostro compito è stato quello di creare una casa in cui accoglierli “in un’atmosfera di bontà e di speranza” – proprio come recitava cent’anni fa il Manifesto dei fondatori di Famiglia Materna – un luogo in cui crescere come in una famiglia e che potesse dar loro l’opportunità di costruirsi un futuro migliore in terra straniera.

L’arrivo dei ragazzi ha suscitato apprensione e perplessità nel condominio, ma nel tempo abbiamo visto nascere amicizie tra persone che probabilmente mai avrebbero pensato di poter convivere: vicini, studenti delle superiori e universitari, oltre 30 persone di ogni età si sono coinvolte come volontari mettendosi a disposizione del “diverso”. Anche 20 associazioni trentine hanno collaborato con iniziative culturali, sportive e ricreative. A parte un piccolo gruppo di ragazzi che hanno lasciato il territorio (8) e uno che è riuscito a ricongiungersi con la famiglia, ad oggi 22 minorenni sono stati trasferiti alle strutture SPRAR, mentre è importante risaltare che circa la metà dei giovani (31), sono riusciti ad inserirsi nel lavoro e nella comunità locale appena divenuti maggiorenni.

A causa degli importanti tagli all’accoglienza avvenuti anche nella nostra provincia, il 30 settembre 2019 il progetto è destinato a chiudere i battenti… lasciando però un’importante eredità.

Abbiamo quindi deciso di realizzare un video che testimoniasse la storia che abbiamo vissuto insieme. Attraverso questo racconto vorremmo lasciare traccia di ciò che è stato possibile costruire e di ciò che, un giorno, qualcuno potrà ricominciare.