Famiglia Materna, 100 anni di accoglienza

Famiglia Materna è come un grande albero centenario: le radici affondano nelle origini di carità che l’ha generata, ed è questo che le permette di dare frutti sempre nuovi

Francesco Patton – Gerusalemme, 25 gennaio 2019

 

Famiglia Materna compie 100 anni. In occasione di questo importante anniversario, un gruppo formato da Presidente, Direttrice, Patroni, operatori di Famiglia Materna e della Scuola paritaria Veronesi è partito per un viaggio alle origini della Fondazione, a Gerusalemme. I partecipanti sono stati ospiti di Padre Francesco Patton, oggi Custode di Terra Santa, che per tanti anni ha accompagnato da vicino il cammino della Fondazione come patrono e prezioso amico.

 

 

Testimonianza del presidente di Famiglia Materna, Antonio Planchenstainer:

<<Nel prossimo mese di novembre 2019 Famiglia Materna raggiunge il significativo traguardo dei 100 anni dalla sua costituzione. Maria Lenner, giovane nobildonna roveretana, profondamente commossa dopo l’incontro con una ragazza madre, con il sostegno del Padre Francescano Emilio Chiocchetti, decise di intraprendere il progetto di creare una struttura di accoglienza per le “pericolate” come erano definite le madri sole con i loro bambini.

Siamo negli anni immediatamente seguenti alla Grande Guerra ed alle inevitabili conseguenze di sofferenza e di dolore. Le “pericolate” generalmente erano donne abusate e per questo escluse dalla comunità, inevitabilmente condannate ad una vita di solitudine e di degrado sociale.

Famiglia Materna, nel Proclama dei Fondatori vuol essere in quel contesto, un luogo di accoglienza “né penitenziario, né convento”, ma una casa per le mamme e per i loro bambini in un ambiente sereno e protetto. Il progetto, nel brevissimo arco temporale di qualche mese, diventa realtà.

Oggi, a cento anni di distanza, l’intuizione di Maria Lenner è più viva che mai, e trova ampia conferma nei tanti servizi presenti in Famiglia Materna. Per riscoprire queste radici così originali e significative, Famiglia Materna ha organizzato un viaggio/pellegrinaggio in Terra Santa, con il chiaro intendimento di andare alle origini della propria “mission”. I giorni trascorsi a Gerusalemme, nei luoghi in cui Gesù ha annunciato il suo messaggio di amore e di fraternità, sono stati una splendida occasione di consapevolezza dell’importanza di saper accogliere. E particolarmente in questo momento storico di grandi contrapposizioni.

Gli incontri con il custode di Terra Santa Padre Francesco Patton, sono stati certamente i momenti più significativi. Grande amico di Famiglia Materna, Padre Francesco ha richiamato la dimensione cristiana dell’accoglienza, l’amore al prossimo come a se stessi.

Con questo primo evento prende inizio il fitto calendario di iniziative per rendere partecipe la città di Rovereto e l’intera Comunità Trentina di questa significativa ed importante ricorrenza di Famiglia Materna.>>

 Testimonianza della direttrice di Famiglia Materna, Anna Conigliaro Michelini

<<Il viaggio in Terra Santa dal 24 al 28 gennaio di un gruppo di patroni e operatori di Famiglia Materna e della Scuola paritaria Veronesi, con l’obiettivo di incontrate il Padre Custode Francesco Patton, ha permesso di cogliere fino in fondo la portata di novità che il Cristianesimo porta nel mondo . E’ un giudizio diverso sui fatti e sulla storia, che rende liberi dai pregiudizi e dalle paure, che supera la mentalità del secolo.

Proprio come accadde un secolo fa a Maria Lenner e a p. Chiocchetti che considerarono  le madri sole e i loro bambini non le “pericolate” e i “figli della colpa” che tutti vedevano, ma persone dotate dello stesso diritto alla vita e alla felicità di ogni essere umano, per le quali desiderarono una casa che fosse un luogo “di luce, affetto e sorriso, in cui non si sentiranno né straniere né ricoverate, ma in famiglia, in un’atmosfera di bontà e di speranza”.

Il 2019 è anche l’anniversario di 800 anni di presenza francescana in Terra Santa. Nel 1219  S. Francesco  vi si recò ed ebbe luogo l’incontro con il Sultano Melek el- Kamel. Nel contesto di guerra delle Crociate, Francesco ha superato le trincee per andare a parlare con il Sultano, che era considerato il nemico per eccellenza, l’infedele. Non venne trucidato come tutti si aspettavano, ma anzi diede luogo ad un profetico esempio di dialogo e a una testimonianza di rispetto tra culture differenti. Ancora oggi questa è la missione dei frati minori in Terra Santa, prezioso riferimento per il dialogo tra i diversi popoli, religioni e culture.

Nella Messa presso il convento di S. Salvatore nel cuore di Gerusalemme, abbiamo ricordato i patroni che ci hanno lasciato di recente: Ireos Colla, P. Ernesto Zanini e Giovanna Vettori, nonché altri che a lungo si sono spesi per l’opera, come Franca Catarci e Sergio Faccioli.

Più tardi, in una simpatica serata di convivenza, p. Francesco ci ha ricordato infatti che “Famiglia Materna ha sempre trovato, lungo il tempo, qualcuno che ha dato la vita per lei. Senza questo, un’opera non vive 100 anni”.

Un grazie speciale va ad Ettore, che ci ha accompagnato nei Luoghi Santi di Gerusalemme, Betlemme, Betania, nel deserto e sul fiume Giordano… Molto più che una guida, un testimone di come il Vangelo, oggi, è l’esperienza di un incontro che può cambiare tutto.>>

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