Capire i segni, costruire benessere: la sfida dei disturbi del neuro sviluppo
Aggiornare conoscenze, far crescere competenze, aggiornare il lessico e gli schemi culturali di fronte al tema delle neurodivergenze
Si è dialogato di tutto questo e molto altro, durante il seminario promosso dall’area accoglienza residenziale della Fondazione, con il prezioso contributo della professoressa Paola Venuti, Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, Laboratorio di osservazione Diagnosi e Formazione, Università di Trento.
Oggi più che mai i segni di disagio che spesso i bambini manifestano in determinati agiti, mettono in allarme genitori, insegnanti ed educatori. E’ quindi necessario continuare a formarsi, aggiornarsi su contenuti tecnici, esperienziali e ricerca, per poter innanzitutto leggere correttamente i segni, capire il contesto e costruire luoghi di ben-essere, luoghi di valore molto più grande dei soli, pur necessari a volte, allarmi che ci spingono esclusivamente sul campo sanitario e psico riabilitativo.
La relazione, la cura dei luoghi, degli spazi, dei tempi, del gioco come veicolo comunicativo, contribuiscono molto più di quanto si è portati a credere nel quotidiano, anche familiare, alla costruzione di un contesto che può mettere il bambino nella condizione migliore di espressione di sé. Come spesso accade si teme ciò che non si conosce o si conosce parzialmente.
Il dialogo e lo scambio offerto dalle molte esperienze delle operatrici dei nostri servizi di accoglienza, si sono rivelate estremamente preziose, definendo in molti casi, già degli ottimi approcci e suggerimenti per un atteggiamento professionale-relazionale, auspicato dalla prof.ssa Venuti.
Un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno partecipato.